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Lonas annua
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mwbamwbqLonas annua mwbg Vines & mwcaDruce, 1914 è una specie di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni della mwdafamiglia delle mwdqAsteracee, sottofamiglia mwdgAsteroideae, tribù mwdwAnthemideae (mweaMediterranean clade) e sottotribù Lonadinae. mweqLonas annua è anche l'unica specie del genere mwegmwewLonas mwfa mwfqAdans, 1763. mwfgLonas è anche l'unico genere della sottotribù mwfwmwgaLonadinae mwgq Oberpr. & Töpfer, 2022.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]cite-ref-obe-3-0[3]
Contents
• Biologia
• Sinonimi
• Note
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Etimologia
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Sydney Howard Vines (1849-1934) e mwlaGeorge Claridge Druce (1850-1932) nella pubblicazione mwlq" Morison. Herb." ( Morison. Herb. 71) del 1914.cite-ref-4[4] Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico mwmgMichel Adanson (1727-1806) nella pubblicazione mwmw"Familles des Plantes (Adanson) " (Fam. Pl. (Adanson) 2: 118 ) del 1763. Il nome scientifico della sottotribù è stato definito dai botanici Christoph Oberprieler (1964-) e Alisha Töpfer nella pubblicazione mwng"Willdenowia. Mitteilungen aus dem Botanischen Garten und Museum Berlin-Dahlem. Berlin-Dahlem" (Willdenowia 52(1): 132) del 2022.cite-ref-5[5]
Descrizione
mwtqPortamento. La mwtgspecie di questa voce è erbacea con un ciclo biologico annuale. L'indumento è assente (pianta glabra). La forma biologica è mwtwterofita scaposa (mwuaT scap), ossia in generale sono piante mwuqerbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo mwugannuali, superano la stagione avversa sotto forma di mwuwseme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.cite-ref-obe-3-1[3]cite-ref-pignatti-6-0[6]cite-ref-stra-7-0[7]cite-ref-judd-8-0[8]cite-ref-fs-9-0[9]cite-ref-kj-10-0[10]cite-ref-pin-11-0[11]
mwcqFusto. La parte aerea in genere è ascendente o più o meno prostrata; la superficie è striata e rossastra. Altezza media: 15 – 30mwcg cm.
mwdaFoglie. Le mwdqfoglie sono disposte in modo alterno ed hanno una lamina dentata di tipo 1-2-pennatosetta con lacinie lunghe 0,5–1mwdg mm.
mweaInfiorescenza. Le mweqsinflorescenze sono formate da 4-7 mwegcapolini raccolti in un denso corimbo Le mwewinfiorescenze vere e proprie sono composte da un mwfacapolino terminale peduncolato mwfqdiscoide. I capolini sono formati da un mwfginvolucro, con forme da cilindriche a emisferiche, composto da diverse mwfwbrattee, al cui interno un mwgaricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui assenti) e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea (strettamente scariose sui margini chiari), sono disposte in modo più o meno embricato su 3-4 serie. Il ricettacolo, strettamente conico, è sprovvisto di pagliette avvolgenti la base dei fiori; le pagliette hanno delle forme strettamente obovate, piatte o leggermente canalicolate con un dotto resinoso centrale. Diametro dell'involucro: 7mwgq mm.
mwjqmwjgfiori del raggio (esterni): sono assenti; mwjwfiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente mwkatubulose (mwkqattinomorfe); sono mwkgermafroditi e fertili.
• mwlqFormula fiorale:
mwmamwmqmwmgmwmw*/x mwnaK mwnq ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwngC (5), mwnwA (5)], mwoaG 2 (infero), acheniocite-ref-12[12]
• mwqwCorolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, mwrapatenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno mwrqlanceolata; il colore è giallo. Lunghezza dei fiori: 3,5mwrg mm.
• mwsaAndroceo: l'mwsqandroceo è formato da 5 mwsgstami (alternati ai lobi della corolla) sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono mwswconnati e formano un manicotto circondante lo mwtastilo. Le antere, con un collare di filamenti a balaustra, possono essere sia di tipo mwtqbasifissa che mwtgmedifissa. Il tessuto mwtwendoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre non mwuapolarizzato. Il mwuqpolline è sferico con un diametro medio di circa 25 mwugmicron; è mwuwtricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
• mwvqGineceo: l'mwvgovario è mwvwinfero mwwauniloculare formato da 2 mwwqcarpelli. Lo mwwgstilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due mwwwstigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate o contigue. I due bracci dello stilo hanno una forma troncata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
mwxqFrutti. I mwxgfrutti sono degli mwxwacheni senza mwyapappo. La forma è strettamente obovoide, circolari in sezione trasversale o leggermente piatti dorsoventralmente. Sono presenti due coste laterali e una adassiale. L'apice è arrotondato marginalmente o con una piccola coroncina scariosa. Il pericarpo è provvisto di cellule mucillaginifere lungo le costole e di sacche di resina.
Biologia
mwywmwzaImpollinazione: tramite insetti (mwzqimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).cite-ref-stra-7-1[7]cite-ref-judd-8-1[8]
mw1wRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori.
mw2qDispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mw2gmirmecoria). Un altro tipo di dispersione è mw2wzoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del mw3apappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Sistematica
La mw-afamiglia delle mw-qAsteracee (o mw-gCompositae, mw-wmw-anomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mw-q23000 mw-gspecie distribuite su mw-w1717 mwaqagenericite-ref-13[13]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mwaquAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-fs-9-1[9]cite-ref-kj-10-1[10]
Filogenesi
Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù mwarqAnthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia mwaruAsteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere mwaryLonas (insieme alla sottotribù Lonadinae) è incluso nel mwarcMediterranean clade.cite-ref-obe-3-2[3].
In precedenti trattazioni questa specie è stata assegnato alla sottotribù estremamente polifiletica mwar0Matricariinae. Le ultime analisi di tipo filogenetico supportato fortemente il genere mwar4Lonas come mwar8gruppo fratello di un lignaggio monofiletico mwasaSantolininae + mwaseGlebionidinae.cite-ref-obe-3-3[3]
I caratteri distintivi della specie mwascLonas annua sono:cite-ref-kj-10-2[10]
mwas4mwas8il ciclo biologico è annuale; mwatala sinflorescenza si compone di corimbi contratti; mwateil pericarpo è provvisto di sacche resinose.
Il mwatmnumero cromosomico della specie è: 2n = 18.cite-ref-kj-10-3[10]
In base all'"mwatkorologio molecolare", questa specie ha iniziato a divergere circa 5,5 milioni di anni fa.cite-ref-obe2-14-0[14]
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-2-2[2]
• mwauyAchillea inodora mwaucL.
• mwaukAthanasia annua mwauo(L.) L.
• mwauwLonas inodora mwau0Gaertn.
• mwau8Lonas minima mwavaCass.
• mwaviLonas umbellata mwavmCass.
• mwavuSantolina annua mwavyL.
• mwavgPleurogyne carinthiaca var. mwavkpurshii mwavoGriseb.
• mwavwPleurogyne purshii mwav0(Griseb.) Steud.
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwawy(mwawcmwawgEN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwawkmwawoAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwawsmwawwBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwaw0 181, n.mwaw4 1, 2016, pp.mwaw8 1-20.
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Bibliografia
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• citerefoberprieler-et-al-2022(EN) Christoph Oberprieler; Alisha Töpfer; Marco Dorfner; Miriam Stock; Robert Vogt, An updated subtribal classification of Compositae tribe Anthemideae based on extended phylogenetic reconstructions, in Willdenowia, vol. 52, n. 1, 2022, pp. 117-149.
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